“Quando tutto era troppo bianco”
Il racconto, il video e le schede operative accompagnano i bambini della scuola dell’infanzia alla scoperta della stagione invernale, attraverso una narrazione emotiva e simbolica che integra più ambiti di esperienza.
Obiettivi educativi e didattici:
- Scoperta dell’inverno
Osservazione delle caratteristiche stagionali: freddo, neve, silenzio, cambiamenti della natura e degli animali. - Educazione al colore
Esplorazione del bianco come assenza di colore e del nero come presenza di tutti i colori, attraverso esperienze visive, narrative e grafico-pittoriche. - Educazione emotiva e ascolto
Riconoscimento e verbalizzazione delle emozioni (paura, preoccupazione, calma, gioia), valorizzando l’ascolto, il silenzio e la regolazione emotiva. - Arricchimento del lessico e linguaggio espressivo
Comprensione del testo narrativo, utilizzo di onomatopee (versi degli animali della fattoria), ampliamento del vocabolario legato alla stagione e all’ambiente rurale. - Avvio al pensiero computazionale (coding unplugged)
Realizzazione di percorsi su griglia per aiutare Pratolina a raggiungere Tuffolina seguendo le tracce nella neve, utilizzando le frecce direzionali (destra/sinistra/avanti), con sviluppo delle competenze di:
- orientamento spaziale
- direzionalità
- problem solving
- pianificazione dell’azione
- Conoscenza del mondo animale
Associazione cucciolo–mamma degli animali della fattoria e osservazione dei comportamenti invernali (riposo, protezione, vicinanza).
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
Pratolina e l’inverno
Quando tutto era troppo bianco
1. Cornice pedagogica e intenzionalità educativa
L’Unità di Apprendimento “Pratolina e l’inverno – Quando tutto era troppo bianco” si configura come un percorso narrativo–esperienziale destinato ai bambini della scuola dell’infanzia, fondato su una didattica attiva, inclusiva e laboratoriale.
La storia di Pratolina diventa sfondo integratore che accompagna i bambini nella scoperta della stagione invernale, offrendo al contempo un contesto simbolico ed emotivamente significativo entro cui sviluppare competenze cognitive, emotive, linguistiche e logico-matematiche.
L’inverno, con il suo paesaggio apparentemente uniforme e “troppo bianco”, si trasforma in occasione educativa per:
- riconoscere e dare nome alle emozioni (paura, calma, serenità),
- esplorare la natura e gli animali,
- avviare i bambini al pensiero computazionale attraverso attività di coding unplugged.
Il percorso si colloca in una visione olistica dello sviluppo, in cui il bambino è protagonista attivo, competente e portatore di significato.
2. Campi di esperienza coinvolti
- Il sé e l’altro
- I discorsi e le parole
- La conoscenza del mondo
- Immagini, suoni, colori
- Il corpo e il movimento
3. Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino:
- riconosce e verbalizza emozioni legate a situazioni nuove o incerte;
- osserva l’ambiente naturale invernale cogliendone caratteristiche e trasformazioni;
- ascolta, comprende e rielabora una narrazione;
- stabilisce relazioni di causa–effetto;
- si orienta nello spazio e segue semplici sequenze logiche.
4. Obiettivi di apprendimento
Area emotivo–relazionale
- Riconoscere e nominare le emozioni principali (paura, calma, gioia).
- Sviluppare strategie di autoregolazione emotiva.
- Rafforzare il senso di sicurezza e fiducia.
Area scientifico–naturalistica
- Conoscere le caratteristiche della stagione invernale.
- Riconoscere alcuni animali e i loro versi.
- Osservare e distinguere le orme degli animali.
Area linguistica
- Arricchire il lessico specifico (inverno, neve, orme, versi).
- Comprendere una storia strutturata.
- Esprimere verbalmente esperienze ed emozioni.
Area logico–matematica e Coding
- Riconoscere sequenze e percorsi.
- Eseguire semplici istruzioni.
- Avvicinarsi al pensiero computazionale attraverso attività di coding unplugged.
5. Metodologia
Il percorso utilizza una metodologia narrativa e laboratoriale, integrata da:
- apprendimento situato;
- didattica per problemi;
- cooperative learning;
- uso del gioco simbolico e corporeo;
- coding unplugged.
La narrazione non è solo veicolo di contenuti, ma dispositivo pedagogico che sostiene il coinvolgimento emotivo e cognitivo.
6. Articolazione delle attività
Fase 1 – Narrazione
Lettura e drammatizzazione della storia “Quando tutto era troppo bianco”.
Conversazione guidata sulle emozioni di Pratolina.
Fase 2 – Educazione emotiva
Scheda emozionale: associazione tra scenette e faccine emotive.
Rituale della gocciolina di rugiada come strumento di calma e consapevolezza.
Fase 3 – Scoperta della natura
Osservazione delle immagini degli animali invernali.
Ascolto e imitazione dei versi.
Riconoscimento e confronto delle orme.
Fase 4 – Coding unplugged
Percorsi sul tappeto o su scheda per aiutare Pratolina a seguire le orme.
Sequenze logiche (prima–dopo).
Attività di problem solving: “Quale strada deve seguire Pratolina?”
Fase 5 – Rielaborazione
Disegno libero, verbalizzazione, gioco simbolico.
Costruzione collettiva di mappe visive.
7. Inclusione e personalizzazione
Le attività sono pensate per essere accessibili e adattabili, rispettando:
- tempi individuali;
- diversi stili di apprendimento;
- bisogni educativi speciali.
Il linguaggio iconico, la ripetizione rituale e l’esperienza corporea favoriscono la partecipazione di tutti.
8. Verifica e osservazione
La valutazione avviene tramite:
- osservazione sistematica;
- griglie di osservazione;
- documentazione fotografica e grafica;
- restituzione verbale dei bambini.
L’attenzione è posta sul processo, non sul prodotto.
9. Valore educativo del percorso
Pratolina e l’inverno accompagna i bambini in un viaggio che unisce conoscenza, emozione e pensiero, aiutandoli a scoprire che anche quando “tutto sembra troppo bianco”, è possibile orientarsi, riconoscersi e trovare serenità.
Schede da colorare


