Consigli utili per l'utilizzo delle schede presenti nel Blog

Precauzioni per l’uso delle SCHEDE CARTACEE E DIGITALI presenti nel mio blog, modi e tempi di somministrazione

Le schede didattiche digitali o cartacee sono utili ma se vengono somministrate in modo scorretto possono rivelarsi dannose.

Le prime, le digitali, possono essere utilizzate sempre in qualsiasi momento della giornata scolastica perché é un esercizio ludico piacevole per il bambino che apprende autonomamente, anche dai suoi errori, le definirei quasi come un processo di auto formazione; l’intervento dell’insegnante é limitato alla sola introduzione iniziale.

Le schede cartacee a sua volta si dividono in schede di esercizio per lo sviluppo della motricità fine e schede di verifica che danno la possibilità di capire all’insegnante se il piccolo alunno abbia o no raggiunto l’obiettivo prefissato.
Le schede cartacee di esercitazione, pregrafismo e coloritura, devono essere somministrate con parsimonia, possibilmente alla stessa ora e non più di una al giorno (salvo richiesta espressa fatta dall’alunno), per il tempo necessario del completamento o fino a quando il bambino dimostra stanchezza o sofferenza, in parole povere bisogna assolutamente evitare forzature.

Con le schede di verifica il discorso cambia, poiché devono essere somministrate con estrema cautela e solo dopo un lungo percorso didattico di attività mirate: giochi simbolici individuali e di gruppo, canzoncine, filastrocche, attività manipolative e tutto quello che serve per dare al bambino la giusta padronanza. La scheda di verifica quindi non è un esercizio, lo diventerà solo in un secondo momento cioè quando il bambino ha acquisito la competenza. Non bisogna assolutamente cadere nell’errore di far sentire un bambino inadeguato o ancor peggio incapace di poter svolgere un compito dato solo per una nostra negligenza poiché un calo di autostima in questa fascia di età può rivelarsi “FATALE”.


Ricapitolando:
Schede digitali: qualsiasi momento é buono;
Schede cartacee di coloritura e pregrafismo: non più di una al giorno e possibilmente sempre alla stessa ora;
Schede di verifica: da somministrare con estrema cautela e solo dopo una lunga “terapia preparatoria”.

❤️Ricordiamoci che:
Un malloppo carico di schede cartacee consegnato come lavori di fine anno non dimostra la bravura di un insegnante...

Più schede cartacee consegniamo e più dimostriamo di aver sacrificato altre attività utilissime per lo sviluppo armonico del bambino e mi riferisco anche al semplice gioco libero di gruppo che in questa età, sotto lo sguardo attento e vigile dell’insegnante, é utilissimo per l’acquisizione delle prime regole di comportamento sociale.


mercoledì 28 giugno 2017

PROGETTO INSIEMISTICA SempliceMENTE matematica




Nel 1997 sono entrata di ruolo come insegnante di scuola dell’infanzia, da quel momento, pur avendo  conseguito una laurea e avendo superato tutte le abilitazioni all’insegnamento, non ho cambiato  ordine di scuola, rimanendoci per scelta. La prima mia esperienza d’insegnamento mi ha vista alla guida di 31 alunni di 3,4 e 5 anni. Potete immaginare la fatica; io, inesperta catapultata in un mondo tutto da scoprire!
I bambini mi toglievano tanta energia fisica, tornavo a casa distrutta dalla fatica, ma soddisfatta per le emozioni che mi regalavano.  Impersonavo il ruolo di animatrice, la mia età me lo permetteva; giocavo,  cantavo, raccontavo e ogni attività la svolgevo insieme a loro, ma la loro energia era inesauribile e non ci ho messo tanto a capire che non potevo continuare così per molto tempo.
Guardandomi  intorno  vidi, nelle sezioni delle mie colleghe,  dei fogli di carta appesi al muro, le “MITICHE SCHEDE”, tutte allineate e quasi tutte uguali,  perfette nella esecuzione. Provai così a somministrarle ai miei alunni, ma il risultato fu disastroso!
Di chi era la colpa del fallimento? Non certo degli alunni.  In fondo loro, sono piccoli!  Ero io che come insegnante dovevo guidarli pian pianino verso il  “SAPER FARE”.
Così compresi che non potevo dare una scheda senza motivarla e senza un precedente percorso propedeutico o ancor peggio non tenendo conto del loro grado di   maturità,  ma soprattutto compresi che la scuola dell’infanzia è la scuola dove bisogna esigere massimo RIGORE.

Sembra un paradosso ma in effetti  non lo è, perché il rigore nasce  dall’ AMORE   che ogni insegnante ha per il suo lavoro e per i suoi alunni, i quali non possono essere lasciati liberi di  fare ciò che vogliono, camuffando il tutto con la scusa che spesso sento dire: “ in questa età non devono fare altro che giocare”,  “non dobbiamo anticipare i tempi” “non dobbiamo usare il quadernone ” “non dobbiamo usare le aride schede”... Come se il “NON FARE ” sia la soluzione migliore. Non possiamo essere superficiali, perché questa è un’età dove il bambino apprende con una facilità  impressionante, per cui  una nostra negligenza può rivelarsi assai dannosa.

Io credo fermamente di contro che ognuno di noi, nel ruolo  che riveste, deve guidare,  deve pianificare, deve gestire, deve coinvolgere,  deve stimolare, deve istruire, perché ogni “CUCCIOLO” ha bisogno di una figura di riferimento da seguire e da cui apprendere.
Abbiamo il compito di ACCOMPAGNARE  gli alunni piano, piano, con costanza e perseveranza, passo dopo passo verso la conoscenza; ma dobbiamo fare in modo che “l’apprendere” sia vissuto dai piccoli come un gioco, evitando assolutamente forzature e imposizioni.
 Ogni  traguardo che raggiungeranno, ve lo assicuro,  sarà una immensa gioia, per noi e per loro.

È nostro dovere, come insegnanti  di scuola dell’infanzia ridare alla scuola, con amorevole rigore, ciò che, a parer mio sta perdendo, cioè il suo  valore istituzionale.
Questo è uno dei motivo per cui circa 20 anni fa ho realizzato questo percorso che adesso sto condividendo con voi.
Ovviamente, tengo a precisare che questo è semplicemente il mio pensiero😘🤗!


 

 Percorso: SEMPLICEmente MATEMATICA 




La matematica è un'attività che ai bambini riesce naturale. Va capita, va giocata, ma soprattutto deve  essere presentata  in modo semplice e chiaro. 

Il progetto, oltre ad avviarli alla conoscenza dei numeri li stimola al disegno libero, offrendogli la possibilità di riprodurre graficamente molti elementi presenti nelle schede. 

La ripetitività delle schede gli permette di apprende serenamente, rassicurandoli e rendendoli autonomi e protagonisti attivi di un percorso gratificante che pian pianino  interiorizzano,  acquisendo così maggiore fiducia in loro stessi.

Le schede didattiche di seguito elencate, sono da considerarsi come un valore aggiunto alle conversazioni libere e guidate e alle attività ludiche didattiche che di norma vengono svolte in sezione. Devono essere somministrati ai bambini di cinque anni  che, nel triennio di permanenza  nella scuola, sono stati guidati gradualmente alla conquista della conoscenza numerica. Non bisogna assolutamente cadere nell’errore di far sentire un bambino inadeguato o ancor peggio incapace di poter svolgere un compito dato, solo per una nostra negligenza, somministrando schede inadeguate al suo grado di maturità, poiché un calo di autostima in quest’età può rivelarsi ”FATALE”.



































































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