Consigli utili per l'utilizzo delle schede presenti nel Blog

Precauzioni per l’uso delle SCHEDE CARTACEE E DIGITALI presenti nel mio blog, modi e tempi di somministrazione

Le schede didattiche digitali o cartacee sono utili ma se vengono somministrate in modo scorretto possono rivelarsi dannose.

Le prime, le digitali, possono essere utilizzate sempre in qualsiasi momento della giornata scolastica perché é un esercizio ludico piacevole per il bambino che apprende autonomamente, anche dai suoi errori, le definirei quasi come un processo di auto formazione; l’intervento dell’insegnante é limitato alla sola introduzione iniziale.

Le schede cartacee a sua volta si dividono in schede di esercizio per lo sviluppo della motricità fine e schede di verifica che danno la possibilità di capire all’insegnante se il piccolo alunno abbia o no raggiunto l’obiettivo prefissato.
Le schede cartacee di esercitazione, pregrafismo e coloritura, devono essere somministrate con parsimonia, possibilmente alla stessa ora e non più di una al giorno (salvo richiesta espressa fatta dall’alunno), per il tempo necessario del completamento o fino a quando il bambino dimostra stanchezza o sofferenza, in parole povere bisogna assolutamente evitare forzature.

Con le schede di verifica il discorso cambia, poiché devono essere somministrate con estrema cautela e solo dopo un lungo percorso didattico di attività mirate: giochi simbolici individuali e di gruppo, canzoncine, filastrocche, attività manipolative e tutto quello che serve per dare al bambino la giusta padronanza. La scheda di verifica quindi non è un esercizio, lo diventerà solo in un secondo momento cioè quando il bambino ha acquisito la competenza. Non bisogna assolutamente cadere nell’errore di far sentire un bambino inadeguato o ancor peggio incapace di poter svolgere un compito dato solo per una nostra negligenza poiché un calo di autostima in questa fascia di età può rivelarsi “FATALE”.


Ricapitolando:
Schede digitali: qualsiasi momento é buono;
Schede cartacee di coloritura e pregrafismo: non più di una al giorno e possibilmente sempre alla stessa ora;
Schede di verifica: da somministrare con estrema cautela e solo dopo una lunga “terapia preparatoria”.

❤️Ricordiamoci che:
Un malloppo carico di schede cartacee consegnato come lavori di fine anno non dimostra la bravura di un insegnante...

Più schede cartacee consegniamo e più dimostriamo di aver sacrificato altre attività utilissime per lo sviluppo armonico del bambino e mi riferisco anche al semplice gioco libero di gruppo che in questa età, sotto lo sguardo attento e vigile dell’insegnante, é utilissimo per l’acquisizione delle prime regole di comportamento sociale.


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venerdì 10 maggio 2019

FESTA DELLA MAMMA




IL TUO RIFLESSO

Se piangi, io piango!
Se ridi, io rido!
Se soffri, io soffro!

Io sono,  nello specchio 
Il  tuo riflesso.

Tenendomi per mano,  
 mi guidi piano piano,

e se trovo difficoltà 
e tutto sembra in salita,

mi affido a te, mamma
che sei  la mia prima 

maestra di vita. 
                                                                      Maestra Marinica 

Questa poesia è un omaggio alla figura materna e al legame speciale tra madre e figlio. La poesia descrive come la madre sia sempre presente nella vita del bambino, pronta a condividere gioie e dolori, a sostenerlo nelle sfide e ad essere il suo punto di riferimento.

Nella prima parte, il bambino rivolge alla madre un messaggio di condivisione e vicinanza emotiva: "Se piangi, io piango! Se ridi, io rido! Se soffri, io soffro!", sottolineando l'empatia e l'amore profondo che lega i due.

Nella seconda parte, il bambino riconosce la madre come un punto di riferimento costante, paragonandola al proprio riflesso nello specchio. La madre è colei che guida dolcemente il bambino attraverso la vita ("Tenendomi per mano, mi guidi piano piano"), offrendo supporto e conforto quando le difficoltà sembrano insormontabili.

Infine, il bambino esprime la sua gratitudine e ammirazione per la madre, definendola "la mia prima maestra di vita". Questo sottolinea il ruolo fondamentale che la madre ha nell'educazione e nella formazione del bambino, non solo come figura di affetto, ma anche come guida e mentore.




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